sabato 15 febbraio 2014

Il Rispetto delle Regole, intervista a Emiliano Cerasi

Per tornare a un mercato fatto di ordinarie attività di riqualificazione e manutenzione del territorio e dei patrimoni delle amministrazioni locali riservato alle imprese che, da sempre, si sono cimentate in questi campi. 

Egregio Ing. Emiliano Cerasi, ritiene che l'introduzione della figura del general contractor abbia portato effettivi benefici in termini di efficienza dell'azione amministrativa e qualità delle prestazioni?

Sono i dati oggettivi a parlare chiaro e a certificare il fallimento dell'esperienza del General Contractor. Comme è noto l'Autorità di Vigilanza sui Contrati Pubblici,ogni anno redige un rapporto sullo stato di attuazione del cosiddetto P.I.S.(Programma Infrastrutture Strategiche)facendo il punto sulla realizzazione delle opere previste dalla cosiddetta Legge Obietivo(la cui modalità di realizzazione principale,come è noto,èproprio quella del Contraente Generale).
Continua Emiliano Cerasi:
Ebbene, nell'ultimo di questi rapporti(il Sesto,per la precisione)emerge un dato inequivocabile:l'introduzione del sistema del General COntractor non ha prtato concreti benefici sui tre fronti essenziali della riduzione dei tempi di svlgimento delle procedure di gara e di esecuizione dei lavori,del contenimento dei costi,della riduzione del contenzioso. I ritardi accumulati nello svolgimento delle procedure sono gli stessi che si registrano,mediamente,nello svolgimento delle procedure ordinarie,il contenzioso(sia quello relativo alla fase della gara,sia quello relativo alla fase esecutiva) ha la medesima incidenza registrata nelle procedure di evidenza pubblica consuete.
Prima parte dell'intervista all'Ing.Emiliano Cerasi sulla rivista Costruttori Romani.

Nessun commento:

Posta un commento